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Pubblicazione : 04/01/2018
Dati Istat su consumi e povertà assoluta

Migliora la percezione delle famiglie: aumenta la soddisfazione (soprattutto per la situazione economica e per le relazioni amicali e familiari) e si riducono i timori per il futuro: continua a diminuire il numero delle famiglie che percepisce la propria situazione in peggioramento.

Aumenta la spesa per i consumi, con qualche disomogeneità : come sempre capita, a fronte di una percezione che volge al positivo si registra un lieve aumento nella spesa media mensile familiare: nel 2016 il valore medio si attesta a 2.524,38 euro a valori correnti: il dato disaggregato per tipologia di famiglia rivela una differenza tra le famiglie composte da soli stranieri e quelle di soli italiani. I valori di spesa media sono rispettivamente di 1.582,94 euro e 2.590.59 euro.
Anche a livello territoriale si registrano grandi disomogeneità: Trentino-Alto Adige, Lombardia ed Emilia-Romagna sono le regioni con la spesa media mensile più elevata (intorno ai tremila euro), mentre la Calabria è ancora la regione con la spesa più contenuta (1.701,04 euro).

Resta elevata la povertà assoluta : nel 2016, in Italia le famiglie in condizione di povertà assoluta sono 1,6 milioni, per un totale di 4,7 milioni individui poveri (il 7,9 per cento dell’intera popolazione). Le famiglie che, rispetto all’anno precedente, peggiorano le loro condizioni sono sostanzialmente quelle numerose, soprattutto coppie con 3 o più figli minori (dal 18,3% del 2015 al 26,8%). L’incidenza di povertà assoluta è più elevata fra i minori (12,5%) e raggiunge il suo minimo fra le persone di 65 anni e più (3,8%).

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