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Pubblicazione : 27/12/2014
Reddito minimo in Europa: conferenza a Bruxelles
Si è svolta a Bruxelles l’11 dicembre scorso una conferenza europea di alto livello sugli schemi di reddito minimo, organizzata dall’omonima Rete Europea (European Minimu Income Network – EMIN).

Sono state presentate le informazioni raccolte in tredici Rapporti nazionali e in due Rapporti tematici dedicati rispettivamente alla situazione delle persone senza dimora e a quella degli anziani che non accedono ai dispositivi di reddito minimo.

In apertura sono stati presentati due video, uno portoghese e l’altro danese, in cui persone che vivono grazie al reddito minimo o che lo hanno perso a causa de recenti tagli al Welfare, si fanno portatori di un messaggio molto chiaro: «i soldi da soli non sono sufficienti, è necessario ascoltare le persone e coinvolgerle nella ricerca delle soluzioni ai loro problemi e nella realizzazione dei loro sogni».

Tra i temi affrontati dalla Conferenza, in primo piano quello delle forti divergenze, quasi delle «iniquità» tra differenti schemi di reddito minimo che fanno registrare «livelli diversi di generosità». Si va dai 22 euro della Bulgaria ai 1.433 euro della Danimarca per un single e dai 100 euro della Bulgaria ai 3.808 euro della Danimarca per una famiglia con due figli: «È possibile – è stata una delle domande del gruppo di lavoro – che l’Unione Europea sopravviva con questa iniquità tra Stati membri?»

Sono stati inoltre discussi i dati contenuti nei Report nazionali sull’accessibilità dei dispositivi di reddito minimo che è stata definita «un bene non solo per i beneficiari delle misure ma per tutta la società» dal momento che ha effetti stabilizzatori sulle dinamiche economiche complessive, riequilibra le diseguaglianze e preserva il coinvolgimento attivo delle persone più deboli nella società.

Nelle conclusioni della Conferenza, i partecipanti hanno chiesto ai leader europei di «superare il tempo dell’Europea sociale» a favore di un’Europa che sia «sociale e promotrice di coesione». È stata richiesta, inoltre, una direttiva-quadro sui sistemi di reddito minimo, definita «un banco di prova» della volontà di dare realmente vita all’Europa sociale.

Per approfondire:

Rapporti presentati alla Conferenza