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Pubblicazione : 15/02/2016
Giustizia e Pace: l’appello dei vescovi europei
Si è riunita dal 5 al 7 febbraio a Lisbona la conferenza “Giustizia e Pace” a cui hanno preso parte 31 Commissioni episcopali dei principali Paesi europei.

Al termine dell’incontro i Vescovi hanno diffuso una nota dal titolo “La crescente disparità nell’economia e nella tassazione: una sfida per l’Europa ed il mondo"

Secondo gli episcopati europei:
Un’economia che non riesce a prendersi cura delle persone vulnerabili ed emarginate è il risultato dell’indifferenza e della mancanza di misericordia (…) è ingiusta ed insostenibile

Nei nove punti del documento, è affrontato, tra l’altro, il tema dell’«eccessiva concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi», definita «eticamente ingiusta» e individuata quale potenziale rischio per la democrazia.

Altro fenomeno di cui la nota si occupa approfonditamente è l’emergenza migranti: «la necessità di integrare, nella società, grandi numeri di migranti costituisce un’ulteriore sfida».

I vescovi chiedono quindi «un cambio di mentalità» e «una solidarietà generosa e universale», individuando come priorità la lotta all’evasione fiscale e una più equa distribuzione della ricchezza.

La nota conclusiva dell’incontro di Lisbona contiene anche un forte richiamo alla salvaguardia del Creato e al legame tra dimensione ecologia e dimensione sociale che si traduce in «rispetto della dignità della persona» e «perseguimento del bene comune».

Quattro le richieste formulate a imprenditori e decisori politici:

  • salari giusti e lavori dignitosi;

  • copertura assicurativa e sociale di tutti i cittadini (anche coloro che vivono condizioni di svantaggio transitorie o permanenti);

  •  cura dell’ambiente;

  •  garanzia di effettiva partecipazione della cittadinanza ai processi democratici.


Anche i cristiani e la politica vengono richiamati a un’assunzione di responsabilità:

I cristiani sono chiamati ad essere
solidali con i più deboli», compresi i migranti che si trovano in situazione irregolare,

 

dal momento che
La disuguaglianza è la ragione principale del numero crescente di migranti che si spostano nel mondo ed in Europa, alla ricerca di un lavoro e di un posto in cui vivere una vita dignitosa.

Alla politica Giustizia e Pace chiede:

la regolamentazione efficace della concorrenza; un sistema fiscale più equo; il rafforzamento della legislazione anti-trust; l’investimento nel settore dell’educazione; e la stabilizzazione dei salari minimi.

Fonte: Radio Vaticana
Approfondimento: Conferenza Episcopale Europea (COMECE)