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Pubblicazione : 23/07/2016
Fondo di aiuti europei agli indigenti: primi risultati
La Commissione europea ha pubblicato recentemente una Relazione sull’attuazione dei programmi operativi cofinanziati dal Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD), istituito nel 2014 con l’obiettivo di contribuire a ridurre le forme più gravi di povertà nell’UE, quali la mancanza di una fissa dimora, la povertà infantile e la deprivazione alimentare.

Il FEAD, attuato per mezzo di programmi operativi approvati dalla Commissione, è in corso di attuazione in tutti gli Stati membri dell’UE nel periodo di programmazione 2014-2020, per un importo totale disponibile di 3.183 milioni di euro. Gli Stati membri possono decidere come utilizzare i fondi, scegliendo di sviluppare un programma operativo per la fornitura di prodotti alimentari e/o assistenza materiale di base (PO I) e/o un programma operativo per l’inclusione sociale delle persone indigenti (PO II). Gli Stati membri sono inoltre liberi di definire i gruppi destinatari, i tipi specifici di sostegno erogato e la copertura geografica dei loro programmi.

La maggior parte dei programmi operativi è stata presentata alla Commissione all’inizio di settembre 2014, anno in cui sono stati adottati 25 programmi in totale, mentre gli altri tre (Germania, Svezia, Regno Unito) sono stati approvati all’inizio del 2015. All’adozione di ciascun programma la Commissione ha inoltre versato allo Stato membro interessato l’11% del bilancio del programma a titolo di prefinanziamento.

Dai risultati dell’esercizio di programmazione è risultato che 24 Stati membri hanno deciso di attuare un PO I, mentre quattro hanno optato per un PO II.

In totale 13 Stati membri (Belgio, Cipro, Spagna, Francia, Italia, Lituania, Lussemburgo, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania e Slovenia) hanno impegnato spese per le operazioni, che alla fine del 2014 ammontavano a 330,7 milioni di euro. Otto Stati membri (Belgio, Spagna, Francia, Lituania, Romania, Polonia, Portogallo e Slovenia) hanno iniziato a fornire assistenza già nel 2014. In cinque Stati membri (Belgio, Spagna, Francia, Lituania, Romania) è stato versato un totale di 95,9 milioni di euro per operazioni concernenti la fornitura di prodotti alimentari. Anche in Italia è stata acquistata assistenza nel 2014, ma la sua distribuzione è iniziata solo nel 2015.

Nel 2014 sono state distribuite complessivamente 28.707 tonnellate di prodotti alimentari dagli otto Stati membri di cui sopra, con Romania, Francia e Spagna che rappresentano rispettivamente il 42,3%, il 28,8% e il 21,3% dei quantitativi distribuiti.

Secondo le stime, nel 2014 hanno beneficiato dell’assistenza del FEAD 10.964.726 persone in totale, 5.612.926 delle quali donne. Si stima che quasi un quarto dei destinatari (3.092.695 persone) fossero minori di età inferiore o uguale a 15 anni e 1.220.615 persone di età superiore o uguale a 65 anni. Secondo le stime, i beneficiari comprendevano circa 621.979 persone con disabilità, 719.708 migranti, persone di origine straniera (compresi i profughi) e minoranze, e 69.451 persone senza fissa dimora.

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