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Pubblicazione : 06/06/2014
L'impatto della povertà sul futuro dei bambini: uno studio europeo promosso da Fondazione Zancan
Durante le celebrazioni per i 50 anni della Fondazione Zancan, è stato presentato uno studio dal titolo “L’impatto della povertà e del maltrattamento nel futuro dei bambini”. La Fondazione Zancan ha condotto la ricerca, su base europea, in collaborazione con l’International Association for Outcome-based Evaluation and Research on Family and Children’s Service.

I dati emersi dallo studio dimostrano un notevole incremento della povertà infantile, in questi anni caratterizzati dalla crisi economica. In Italia i dati sono più critici rispetto alla media europea: se nel 2012 in Europa il numero di bambini fino ai 6 anni a rischio povertà o esclusione sociale si aggirava intorno al 26%, in Italia questa percentuale è ben più consistente, e raggiunge il 31,9%. Su circa 4,8 milioni di poveri assoluti nel 2012 in Italia, quasi 1,1 milioni erano minori, mentre nel 2011 erano 723 mila.

Citando la letteratura di settore, poi, la Ricerca sottolinea come un euro investito nella prima infanzia viene trasformato in sette euro di rendita: un investimento sul futuro». Eppure le risorse stanziate per contrastare la povertà infantile in Italia sono molto meno cospicue rispetto alla media europea, dove nel 2010 i fondi destinati a bambini e famiglie a rischio rappresentavano l’8% del totale della spesa per la protezione sociale, mentre in Italia rappresentavano poco più della metà: il 4,6%.

Anche in termini di riduzione della povertà infantile, l’Iralia arranca rispetto all’Europa: nel 2011, a livello continentale si è registrato un calo del minori in condizioni di povertà pari al 14,2% ;in Italia il calo si limita  6,7%.

«Vivere in condizioni precarie e deprivate rende possibili, e anche più probabili, forme di maltrattamento -ha spiegato il direttore della fondazione Zancan Tiziano Vecchiato -. L'infanzia è maggiormente a rischio quando c'è deprivazione, dipendenza e quando gli adulti non sono in grado di fare i genitori. Il problema va affrontato con molta attenzione, ci vuole un grande sforzo collettivo per aiutare questi bambini e sostenere le loro famiglie».

La deprivazione materiale e il tasso di povertà infantile hanno forti esiti negativi sul futuro dell’infanzia e contribuiscono ad allargare le disuguaglianze e il malessere. Sono questioni importanti che vanno affrontate mettendosi nei panni di quanti vivono queste condizioni e hanno bisogno e diritto di vivere diversamente. I bambini vivono in modo sproporzionato gli effetti della crisi, che causa loro, tra le altre cose, minor rendimento e frequenza scolastica, salute più a rischio e difficoltà nei rapporti sociali.

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