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Pubblicazione : 10/08/2016
Donne senza dimora: problema in aumento ma poco conosciuto
Le donne senza dimora sono tra i gruppi più emarginati nella società europea e il loro numero è in crescita, soprattutto tra le giovani donne. Oltretutto si ritiene che molte siano le donne senza dimora “nascoste”, cioè non conosciute dai servizi che tendono spesso a ignorare un po’ il fenomeno ritenendolo un problema quasi esclusivamente maschile. Il Parlamento europeo ha più volte chiesto lo studio del fenomeno e la ricerca delle sue cause, tuttavia quello delle donne senza dimora rimane un problema importante che viene trascurato sia nella ricerca che nella politica.

Per queste ragioni la Federazione europea degli organismi nazionali che lavorano con persone senza dimora (Feantsa) ha dedicato un numero del suo Europa Magazine al problema, al fine di aumentare la consapevolezza, contribuire alla comprensione di ciò che riguarda specificatamente le esperienze dei senzatetto tra le donne e alla definizione di risposte efficaci alle esigenze delle donne senza dimora, condividendo anche pratiche innovative che possano essere replicate.

Secondo i ricercatori che hanno contribuito all’analisi pubblicata dal Magazine della Feantsa, i servizi in tutta Europa sono spesso sviluppati in modo da rispondere alle esigenze dello stereotipo della persona senza fissa dimora di sesso maschile e sono quindi chiaramente inadeguati per le donne, le quali restano così escluse spesso da servizi di supporto rimanendo invisibili nelle statistiche delle persone senza dimora e non riconosciute dalle politiche. Così, per affrontare le specifiche dimensioni di genere del fenomeno senza dimora è stata istituita una Rete europea delle donne homeless (Women’s Homeless in Europe Network - When), perché l’esperienza dimostra quanto sia importante ottenere il giusto tipo di sostegno al momento giusto.

 

Vittime di violenza e senza dimora

Le esigenze di supporto delle donne senza dimora sono infatti complesse perché in molti casi tale condizione somma problemi di salute mentale e di uso di droghe a traumi derivanti da violenze subite, situazioni per le quali non sempre i servizi hanno a disposizione le risorse adeguate.

Altri autori del numero speciale del Magazine sottolineano l’importanza di comprendere la violenza domestica in un contesto più ampio. Il problema, sostengono, va affrontato non solo a livello di casi singoli ma anche nelle sue dinamiche ambientali, culturali e relazionali: lavorare con la comunità e riconoscere tutte le responsabilità è fondamentale nell’eliminazione e nella prevenzione della violenza contro le donne.

L’alloggio, poi, è considerato una risorsa fondamentale per consentire alle donne di interrompere il ciclo di violenza e senza fissa dimora. In vari programmi di housing si forniscono approcci individualizzati, dando alle donne vittime di violenza la possibilità di scegliere come ricostruire le loro vite partendo dall’alloggio individuale, tuttavia esistono altre opzioni di alloggio che possono rispondere meglio alle esigenze immediate.

I senzatetto, evidenzia il numero speciale di Europa Magazine, sono generalmente stigmatizzati e incolpati per la loro situazione, ma le donne senza dimora lo sono ancor di più essendo spesso oggetto di etichette (cattiva madre, prostituta ecc.) che rendono difficile la richiesta di aiuto e possono rappresentare un ostacolo significativo per il recupero dalla condizione di senza dimora: in molti casi, infatti, la paura di essere giudicate e non all’altezza delle aspettative della società rappresenta per le donne senza dimora un motivo per non chiedere aiuto e rimanere nascoste.

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