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Pubblicazione : 03/06/2017
Diritto all’energia per tutti: dati e priorità in Europa
La rete europea di contrasto alla povertà (EAPN) e la Federazione Europea dei sindacati del servizio pubblico (EPSU) hanno pubblicato un leaflet sui problemi-chiave della povertà energetica dal titolo “Right to Energy for All”, diritto all’energia per tutti.

Secondo uno studio della Commissione europea (2015) l’11% della popolazione Ue è in situazione di povertà energetica: non può cioè riscaldare la propria casa a un costo sostenibile.

Aumento dei prezzi, bassi redditi e scarsa efficienza energetica degli edifici sono le principali cause del diffondersi della povertà energetica in Europa

L’aumento dei prezzi, indiretta e forse indesiderata conseguenza della liberalizzazione del mercato, combinato con la stabilità (stagnazione) del reddito disponibile ha determinato una situazione in cui sono sempre più numerose le famiglie vulnerabili in termini di accesso all’energia.

Il leaflet individua tre assi prioritari di lavoro

Diritto all’energia: EAPN ed EPSU richiedono in particolare normative nazionali (a partire da una direttiva Ue) che proibiscano i disallacciamenti

Regolamentazione dei prezzi: Due le richieste principali, la fine della liberalizzazione dei prezzi (phasing out) e la definizione di tariffe sociali per le famiglie a basso reddito: «nessuno deve essere costretto a scegliere se scaldarsi o mangiare».

Efficientamento energetico: la strada maestra è individuata nell’utilizzo di fondi pubblici per alcuni interventi strutturali (in particolare sulle case isolate o su quelle in cui vivono famiglie a basso reddito) e nell’erogazione di contributi economici per l’acquisto, da parte delle famiglie vulnerabili, di dispositivi atti a ridurre i consumi energetici

Leaflet

Commissione Europea (2015) Energy poverty and vulnerable consumers in the energy sector across the EU: analysis of policies and measures